a.s. 2004-2005

SCUOLA DELL’INFANZIA “OSPEDALICCHIO” (PG);

Via Donati - Ospedalicchio - Bastia U.

DURATA:

da gennaio a maggio;

DESTINATARI:

i 46 alunni delle due sezioni “A” (3/4 anni) e “B” (4/5 anni);

INSEGNANTI COINVOLTI:

Le Insegnanti della Scuola dell’Infanzia di Ospedalicchio

COLLABORAZIONI:

INTERNE: i genitori rappresentanti di sezione, signora Martini Beatrice e signor Migni Giovanni, i collaboratori scolastici;

ESTERNI: Mario Morellini (esperto CRIDEA del “Laboratorio del Cittadino)

TITOLO DEL PROGETTO:

“L’acqua: riuso/riutilizzo nel rispetto della natura”

IDEA CENTRALE FINALITA’:

Saper utilizzare l’acqua in modo appropriato, mettendo in uso la Tecnica consapevole del riuso/riutilizzo e del riciclo per creare ed inventare.

 

L’impasto, con la dovuta aggiunta di acqua, rovesciato in appositi stampi e livellato dai bambini, è servito per realizzare i mattoni.

Con lo stesso impasto, utilizzando materiali di recupero come cassette di plastica per la frutta e rete metallica, sono state costruite le fioriere.

DOCUMENTAZIONE PRODOTTA: fotografie, realizzazione dell’aiuola e delle fioriere nel giardino della scuola;

DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA

  OBIETTIVI FORMATIVI:

o       Promuovere la conoscenza dell’ambiente naturale;

o       Aiutare i bambini a mettere in atto comportamenti ecologicamente adeguati;

o       Incrementare un atteggiamento di collaborazione per raggiungere obiettivi comuni.

ABILITA’, CONOSCENZE, CONTENUTI, ATTIVITA’

L’esperto, in collaborazione con le insegnanti, ha coinvolto i bambini, suddivisi in piccoli gruppi, in giochi ed esperimenti con l’acqua. I bambini hanno potuto scoprire così la proprietà che alcuni corpi (talora anche di atavica origine, come i fossili), hanno di galleggiare e l’incapacità di altri di fare lo stesso, ma soprattutto il “perché” di tali loro comportamenti in acqua.

Le “magie con l’acqua”, poi, sono state le più gradite… una magia è stata quella del bicchiere colmo d’acqua, coperto con un cartoncino, che non si svuota rovesciandolo.

Altra magia: le dita dei bambini non si bagnavano se intinte in una bacinella d’acqua coperta precedentemente con uno strato di borotalco.

I bambini sono stati anche protagonisti attivi nella realizzazione dell’aiuola destinata ad abbellire il giardino della scuola. Per la costruzione dei mattoni e delle fioriere sono stati usati materiali ed oggetti pressoché sconosciuti che i piccoli hanno potuto vedere, osservare, toccare e manipolare per la prima volta.

L’impasto, con la dovuta aggiunta di acqua, rovesciato in appositi stampi e livellato dai bambini, è servito per realizzare i mattoni.

Con lo stesso impasto, utilizzando materiali di recupero come cassette di plastica per la frutta e rete metallica, sono state costruite le fioriere; una volta asciutti, i mattoni sono serviti a delimitare un’aiuola che, in occasione della festa di fine anno, è stata abbellita con piantine fiorite; nelle fioriere sono state piantate erbe aromatiche, anche in riferimento al “progetto alimentare” cui pure il nostro plesso ha aderito.

Per l’annaffiatura delle piante dell’aiuola sono stati costruiti divertenti annaffiatoi/bottiglia multicolori utilizzando le bottiglie di plastica vuote dell’acqua minerale e del nastro adesivo colorato.  

VALUTAZIONI: Punto di forza fondamentale è stato senza dubbio rappresentato dalla “novità” dei materiali e delle esperienze fatte.

La figura di un nuovo operatore all’interno della scuola è stata essa stessa una novità coinvolgente.

DIFFUSIONE DELL’ESPERIENZA: l’esperienza  è stata socializzata a livello di collegio dei docenti dalla referente del progetto stesso.