a.s. 2004 - 2005

SCUOLA PRIMARIA A TEMPO PIENO DI OSPEDALICCHIO

Via E. Donati  Tel 075/8010280 - e-mail ospedalicc@libero.it

 

Titolo dell’esperienza

“DECIDI”

(Dare  Educazione che Incoraggi Decisioni  Importanti)

Conduttori

Dott.ssa Monica Colli, responsabile nazionale

Ins. Cristiana Tuscano, referente progetto Umbria

       Esperti USL: dr. Garoforo – dr. Cardinalini – dott.ssa Sorbelli Daniela

 

Durata dell’esperienza:

 PROGETTO TRIENNALE  (inizio anno scolastico 2004/2005)   

(termine   esperienza   2006/2007)

Destinatari dell’esperienza

                       “ Decidi” in  Umbria:

Il progetto è attivo a Perugia e Provincia, grazie alla collaborazione con la Provincia di Perugia e la Usl n°2 che sono partner e cofinanziatori e in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Umbria

 Età degli alunni: dai 6 ai 10 anni

 

Aspetti interessanti

“DECIDI” DI SCEGLIERE!

“Decidi”, il progetto italiano di Children in Crisis per scuole e famiglie.  Consapevolezza ed autostima sono al centro di un programma che affronta temi come l’alimentazione equilibrata, la salute, il bullismo, l’educazione all’ affettività, la prevenzione al consumo di fumo e alcol. “Decidi” è un programma globale di educazione preventiva che dal mese di dicembre, per i prossimi tre anni, è partito anche a Perugia grazie alla collaborazione della Provincia di Perugia, dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, della USL 2 e interesserà i bambini di trentatre classi della scuola primaria, gli insegnanti e i genitori. Decidi è il primo progetto realizzato in Italia che integra tra loro aspetti relativi sia all’educazione alla salute, come una corretta alimentazione, sia all’affettività, aumentando nei bambini e negli adulti la consapevolezza di come funziona il corpo e di come mantenerlo in salute tramite la prevenzione al consumo di fumo e alcol e la promozione di comportamenti sociali positivi.

Il progetto, nato a Leeds in Inghilterra nel 1995, e già attivo in alcune scuole primarie delle città di Milano e Varese mostra inoltre ai bambini, attraverso giochi di ruolo e la drammatizzazione, come esplorare le emozioni personali in modo da rinforzare l’autostima e sviluppare la capacità di resistere alle pressioni del gruppo, aiutandoli ad affrontare problemi come il bullismo o il consumo di sostanze tossiche.

“Decidi” offre informazioni scientifiche precise e puntuali, appropriate all’età, sulla necessità di riportare l’esercizio fisico all’interno delle attività quotidiane, sulle regole alimentari da seguire per scegliere gli alimenti che servono di più al proprio organismo e sugli effetti causati dalle sostanze tossiche per far sì che i bambini compiano scelte consapevoli. Un’attenzione particolare è riservata al lavoro con i docenti ed i genitori per coinvolgerli nella pratica preventiva e per rinforzare la sinergia scuola famiglia, offrendo ai genitori la competenza necessaria per rinforzare a casa ciò che i bambini imparano a scuola.

Metodologia

Apprendimento attivo

E’ stato stabilito che le persone ricordano il 20% di quello che leggono, il 30% di ciò che sentono, il 40% di ciò che vedono, il 50% di ciò che dicono, il 60% di ciò che fanno e il 90% di ciò che vedono, sentono, dicono e fanno.

E’ perciò vitale che i bambini apprendano attraverso l’osservazione, l’ascolto, la discussione e la manipolazione, così da poter ricordare  quello che viene loro proposto.

Decidi  utilizza  sia pupazzi che  modelli anatomici ( per mostrare le diverse parti del corpo e le loro funzioni), sia tecniche come  il role play, il problem solving,  la discussione in gruppi,  per stimolare i bambini e coinvolgerli nell’apprendimento attivo.

Descrizione dell’esperienza

Interventi nelle classi

Nel primo intervento i bambini esplorano, attraverso i giochi di ruolo e la drammatizzazione sia le emozioni alla base di una buona autostima (i fattori psicologici   giocano infatti  un ruolo  rilevante nella genesi di stili di vita salutari), sia  tematiche quali il bullismo e la pressione esercitata dal gruppo di pari, acquisendo abilità e strategie per difendersi e fronteggiare situazioni  di difficoltà. Il secondo intervento fornisce, invece,  informazioni scientifiche precise e puntuali, appropriate all’età , su come funziona il corpo, sulla necessità di riportare l’esercizio fisico all’interno delle attività quotidiane, sulle regole alimentari da seguire per scegliere gli alimenti che servono di più al proprio organismo (come i cereali, la frutta e la verdura, valorizzando il messaggio che “buono può anche essere sano e sano può anche essere gustoso”)e sugli effetti causati dal fumo, dall’alcol  e dalle droghe  per far sì che i bambini compiano delle scelte consapevoli

L’approccio nelle classi

L’approccio, di tipo multidisciplinare,  procede per gradi e con estrema cautela. Particolare attenzione è rivolta alla costruzione del setting e all’utilizzo di parole-chiave  o attivanti che portino i bambini ad esprimersi liberamente, favorendo un clima di ascolto e di fiducia per promuovere comportamenti salutari e scelte responsabili.

 

La formazione degli insegnanti

Gli incontri di formazione per le insegnanti sono articolati in tre incontri all’anno, di due ore ciascuno,  per tre anni, in modo da approfondire ogni anno, in successione, uno dei seguenti  ambiti:

alimentazione e nutrizione – educazione all’affettività  - prevenzione sull’uso e al consumo di fumo, alcol e droghe

Gli incontri con le famiglie

L’incontro con le famiglie si svolge una volta all’anno, per tre anni, con il duplice obbiettivo di rinforzare la sinergia tra scuola e famiglia, offrendo  ai genitori la competenza necessaria per rinforzare a casa ciò che i bambini imparano a scuola.

 

Valutazione

Grande rilevanza è data sia al monitoraggio, sia alla valutazione del progetto.

Tre diversi questionari ( uno  per i bambini, con domande diverse a seconda dell’età, uno per gli insegnanti ed uno per i genitori) vengono fatti compilare al termine degli interventi/incontri.

Dai questionari raccolti vengono ricavati  i dati necessari per realizzare un’analisi statistica ( siamo in contatto con l’Università Cattolica di Milano per effettuare l’analisi dei dati con loro).