Anno scolastico

2002 - 2003

SCUOLA DELL’INFANZIA DI "OSPEDALICCHIO"

Via Donati Tel. 075 8010309

CAMPI D’ESPERIENZA COINVOLTI:  

1) Il corpo e il movimento;

2) I discorsi e le parole;

3) Lo spazio, l’ordine, la misura;

4) Le cose, il tempo e la natura;

5) Messaggi, forme e media;

6) Il sé e l’altro.

PRODOTTO FINALE: 

1) Cartellone con foto;

2) Libricino sulla "storia del formaggio".

COLLABORAZIONI: Passeri Pietro di Petrignano di Assisi, presidente provinciale della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione.

SEZIONI: N: 2

 sez."A", di 3-4 anni;

sez. "B", di 4-5 anni.

ALUNNI: n. 45.

 

INSEGNANTI: 

Chiuchiù Patrizia, Spoletini Marisa, Pettirossi Losania, Melelli Patrizia, Passerini Cinzia.

ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI:

lo spazio adibito a vivere direttamente l’esperienza del casaro è stato il salone.

ORGANIZZAZIONE DEI BAMBINI: tutti i bambini di 3,4,5 anni hanno vissuto contemporaneamente l’esperienza.

TEMPI: il casaro è venuto nella nostra scuola MERCOLEDI’ 19 FEBBRAIO 2003, dalle ore 9,30 alle ore 12,00.

PROGETTO DI CIRCOLO:

  "Alla scoperta degli elementi della vita"

PROGETTO DI PLESSO: 

"Elemento terra: il latte, il formaggio"

ORIGINE DELL’ESPERIENZA

IDEA INIZIALE: fare esperienza diretta a scuola per vedere come si fa il formaggio.

 

FINALITA’: conoscere i prodotti dell’elemento "terra".

OBBIETTIVI:

- condividere l’esperienza nel grande gruppo;

- conoscere i passaggi principali per ottenere il formaggio;

- l’importanza che ha il latte, nonché il formaggio, per la crescita del bambino.

OPERAZIONE DI PROGETTAZIONE: l’esperienza, dopo essere stata piena- mente condivisa da tutte le insegnanti, è stata progettata in modo dettagliato per permettere di vivere la stessa nel modo più adeguato e più produttivo possibile per tutti i bambini.

 

 

SINTESI DEL PERCORSO OPERATIVO:

- bambini seduti a cerchio nel salone con un tesserino di riconoscimento a forma di formaggio;

- la pentola con dentro il latte sopra il fornello a bollire;

- Pietro racconta la storia del pastorello;

- Pietro mette il caglio nel latte;

- Pietro mescola con lo "spino" il latte che nel frattempo si è condensato;

- Pietro spiega l’origine del nome di alcuni formaggi;

- il latte viene separato dal siero;

- il formaggio ottenuto viene messo nelle apposite cestine;

- il siero viene fatto assaggiare a tutti i bambini;

- dopo alcuni giorni di stagionatura, il formaggio viene fatto assaggiare a tutti i bambini.

VALUTAZIONE DELL’ATTIVITA’

RIFLESSIONE DELLE INSEGNANTI: l’esperienza del casaro è risultata del tutto positiva sotto molti aspetti, in primo luogo per le conoscenze avute relativamente al procedimento per ottenere il formaggio.

I bambini hanno dimostrato curiosità, entusiasmo e massimo interesse per tutta la durata dell’esperienza.

Sono stati usati materiali e strumenti particolari come lo "spino" e sostanze poco conosciute come il "caglio".

Gli obiettivi sono stati tutti raggiunti nel modo appropriato, compreso quello di riuscire ad ottenere il "siero" ed il "formaggio" che tutti i bambini hanno potuto assaggiare. Non ci sono state difficoltà e nemmeno elementi ostacolanti per la riuscita a pieno dell’esperienza.

Pietro Passeri ha avuto la grande capacità, attraverso opportune storie, di farci conoscere l’origine della denominazione di vari tipi di formaggi, di farci vivere da vicino la trasformazione del latte in formaggio e soprattutto di farci capire l’importanza che hanno questi alimenti per la nostra salute.