SCUOLA ELEMENTARE

"MADRE TERESA DI CALCUTTA"

- E mail:elementaremadreteres@libero.it

Anno Scolastico

2002 - 2003

 

PROGETTO DI PLESSO

Titolo : "Dalla ghiaia del cortile al giardino dei balocchi"

Realizzazione di un ambiente acquatico "lo stagno" e di un "giardino naturale"

In tale progetto è stata coinvolta anche la scuola materna di Bastiola.

 

Campi di esperienza coinvolti : sono stati coinvolti in modo trasversale tutti gli ambiti di esperienza e disciplinari in quanto il punto di partenza della nostra azione di progettazione sono state le rilevate esigenze dei bambini di :

  • Fare
  • Toccare
  • Progettare
  • Immaginare
  • Collaborare
  • Esplorare
  • Conoscere
  • Consultare documenti
  • Fare esperimenti
  • Registrare risultati
  • Raccontare
  • Partecipare

Prodotti finali: realizzazione di uno stagno,di un’aula "verde " con panche e tavoli in giardino, del "giardino dei semplici" con piantine aromatiche, di un percorso tattile e olfattivo, realizzazione di mangiatoie e nidi da terrazza.

Collaborazioni attivate: Regione, Comune di Bastia Umbra, Comunità Montana.

Classi/sezioni : tutte del plesso scuola elementare e materna.

Insegnanti : tutte

 

Gli ambiti coinvolti sono stati quindi quello linguistico-comunicativo ( per raccontare, descrivere, documentarsi..) scientifico ( per osservare, sperimentare, registrare, ricercare, confrontare, trasformare), matematico ( per calcolare, misurare , confrontare, ridurre in scala o ingrandire, classificare..) laboratoriali ( in quanto i bambini hanno utilizzato in modo creativo i semi di diverso tipo,le immagini, fiori e foglie essiccati per costruire domini, carte tematiche, memory, puzzle ..utilizzando tecniche diverse ) affettivo-relazionale ( per consentire agli allievi di vivere e di conseguenza capire l’importanza di un agire intenzionale, nel rispetto delle regole, dei tempi , degli spazi, dell’altro diverso da me , dei comandi ricevuti, degli impegni assunti, di agire in modo partecipato, attivo e collaborativo), anche l’ambito antropologico ha avuto la sua importanza per conoscere i vari ambienti naturali, la vegetazione che li caratterizza..), l’ambito sensoriale è stato coinvolto per il riconoscimento tattile e olfattivo di semi e piantine aromatiche. Tale progetto ha visto i bambini in prima persona impegnanti a seminare, coltivare, innaffiare, costruire, scavare, utilizzando gli attrezzi da giardinaggio.

Sintesi del percorso operativo

Per la realizzazione di tale progetto sono stati previste nel corso dell’anno attività laboratoriali settimanali fra classi in modo verticale e per le due classi prime, sia in orizzontale, sia in verticale con la scuola materna.

In tali incontri sono state attuate le attività descritte in precedenza prevedendo quindi attività plastiche, manuali, grafiche, di osservazione e registrazione dei dati per la realizzazione di un giardino e di uno stagno . inoltre i laboratori hanno avuto come prodotti la realizzazione di materiale spendibile e riutilizzabile nella scuola : puzzle, domini, sassi colorati, carte dei fiori, degli animali d’acqua, degli attrezzi da giardino…

Inoltre nel corso dell’anno scolastico sono state previste tre settimane intensive,organizzazione questa che ha connotato da diversi anni il nostro plesso. In tali settimane si abbandonano le classiche attività curricolari per dedicarci esclusivamente alle attività previste dal progetto.

Ogni settimana ha un titolo e una tematica che la caratterizza :

 

Riflessioni delle insegnanti

Certamente un simile lavoro ha richiesto da parte di noi docenti una organizzazione attenta delle attività in base alle conoscenze e alle competenze dei bambini, alle risorse interne ed esterne del plesso,ai materiali e agli strumenti necessari.

Gli strumenti utilizzati sono stati:

  • Bulbi
  • Piante
  • Terriccio
  • Semi
  • Sassi
  • Sabbia
  • Legnetti
  • Colori
  • Materiale cartaceo
  • Cassettiere
  • Tubo in gomma per innaffiare
  • Attrezzi da giardino
  • Legno per la staccionata da posizionare intorno allo stagno
  • Materiale raccolto dai bambini durante le uscite : foglie, ghiande, rametti, bacche, pezzettini di corteccia,..per fare i domini della natura.
  • Materiale di recupero
  • Foto
  • Vasca per lo stagno
  • Telo di plastica
  • Plastificatrice
  • Pirografo ( per realizzare la carta di identità di ogni piantina sul legno e metterla in giardino)

I metodi utilizzati saranno diversificati in base alle modalità di approccio verso l’ambiente considerato come "aula didattica decentrata":

  • Attivo, legato al fare e all’esplorare;
  • Osservativo e sperimentale per la rilevazione e lo studio attento dei fenomeni;
  • Contemplativo e riflessivo, per la comprensione dei fatti e delle idee;
  • Estatico per l’esaltazione della bellezza della natura.
  • Ermeneutica, per lo studio dei documenti e delle ricerche

Le strategie utilizzate si basano sui seguenti punti:

  • Imparare giocando
  • Imparare facendo
  • Utilizzo dei sensi
  • Far vedere ciò che non si vede
  • Sottolineare il valore delle relazioni
  • Promuovere ricerche a tema sia attraverso le enciclopedie, sia utilizzando internet.
  • Favorire il confronto delle conoscenze e delle scoperte acquisite
  • Sottolineare il valore delle relazioni.
  • E’ stata utilizzata la metodologia dell’apprendimento cooperativo per favorire nei bambini la conoscenza e l’esaltazione della diversità, per sviluppare il senso di responsabilità, di condivisione e formare competenze sociali negli alunni.
  • Per i bambini del primo ciclo e della scuola materna ogni bambino ha ricevuto un incarico illustrato graficamente con dei cartellini esplicativi.

 

Molti degli obiettivi programmati sono stati raggiunti, in particolare quelli legati al fare, all’osservare, allo scoprire in modo diretto, alla costruzione di nuove conoscenze , alla costruzione di rapporti sociali positivi, all’acquisizione di autonomie personali e sociali e di fiducia in se stessi e negli altri. Certo che molti obiettivi sono a medio e lungo termine per i quali si prevede un percorso continuo secondo il concetto della "long life education" e che si ritrova nel "progetto persona" che dovrebbe caratterizzare ogni studente.

Elementi ostacolanti e difficoltà

Le difficoltà maggiori incontrate sono state nella gestione e organizzazione delle risorse , nel reperimento dei materiali ( come sassi, sabbia, terra..) e nel ricercare persone disponibili ad aiutarci nei lavori più pesanti e difficili.

Problematica è stata anche la gestione del giardino scolastico durante il periodo estivo in cui sono sospese le attività didattiche.

A fine percorso possiamo dire che tanto è stato realizzato grazie alla partecipazione attiva dei bambini, di alcuni nonni, di genitori che in modo collaborativo hanno dato il loro contributo. Noi in prima persona, gli alunni, i genitori stessi si sono meravigliati della quantità di lavoro svolto nella scuola, con i laboratori, nello spazio verde esterno all’edificio .